SINESTETICA, 4 MURA ALLA CULTURA

9 marzo 2018 - 3 minutes read

APRE OGGI NEL QUARTIERE MONTESACRO, CON UN’INAUGURAZIONE DI TRE GIORNI, SINESTETICA: UN CIRCOLO, UN SALOTTO, UNA LIBRERIA, UNA GALLERIA E MOLTO ALTRO NATO DALL’IDEA DI UN TRIO DI TRENTENNI

Viale Tirreno 70 potrebbe diventare un nuovo punto d’incontro in una Montesacro rianimata più a suon di birra che di cultura. L’idea è di tre trentenni provenienti dall’oltre Aniene e conosciutisi al liceo classico Giulio Cesare. Tutto è iniziato nel 2015 quando nel piccolo studio da architetto di Pietro Zampetti si organizzavano serate in terrazzo. Mostre ed esposizioni nate spontaneamente, alimentate dalle produzioni del giro di amici e accompagnate da un po’ di musica e qualche consiglio di lettura.

Un piccolo circolo autocostituitosi, un «salotto itinerante» si definiscono loro occhieggiando a caffè letterari di tempi ormai perduti. Sinestetica, questo è il nome del progetto culturale, ha iniziato poi ad essere ospitato in vari luoghi di Roma, da un parco sul Lungotevere, a Monti – il quartiere radical descritto ormai qualche anno fa da Addio, Monti di Michele Masneri. Fino alle case private, alle manifestazioni estive, alle associazioni come Pinispettinati, cercando posti nuovi e man mano più capienti.

E poi il salto verso un posto proprio, affittato, ristrutturato, allestito e presentato con una inaugurazione di tre giorni a un quartiere in cui mancava un luogo di aggregazione culturale. Ci sarà un bancone, libri e una sala espositiva da utilizzare per laboratori o presentazioni ed altri eventi. Lo dice il nome, ci sarà la compresenza e il mescolio delle arti, da percepire con i diversi sensi. Ed esposizioni di carattere diverso «legate a un singolo progetto che ci ha colpito per qualche ragione oppure nella nostra modalità originaria: mandiamo una mail al nostro gruppo di artisti, molti dei quali ormai sono amici, e lanciamo un tema, uno spunto da cui partire» spiega Pietro Zampetti mentre ultima l’allestimento per l’opening.

Per l’apertura il tema scelto è proprio un omaggio al quartiere che li ospiterà, Montesacro e dintorni spingendosi fino al Tufello, Vigne Nuove o Pietralata. Titolo: «vedute dal quartiere» e il formato richiesto è minimo «per creare una sorta di cartolina» raccontano da Sinestetica.

Oltre a Pietro Zampetti, architetto classe ’87 con un dottorato sul rapporto tra arte e architettura, dietro Sinestetica ci sono Giulia Martinis, storica dell’arte prestata alla comunicazione e definita dai suoi colleghi «esperta di gusto». E Michele Cruciani professione libraio ma anche capace nella gestione di cose pratiche che quando si apre un locale è bene sapere. Un trio con competenze diverse, determinato a non rinunciare a un lavoro che possa contenere gli anni di studio, gli interessi, le passioni e i desideri. Ma anche la voglia di condividere l’energia creativa con gli altri, per ampliarla, convogliarla, concretizzarla. In altre parole dare quattro mura e un indirizzo a questa parola, “cultura”, così evanescente e desiderata.

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