Sciogliete le rime | incontro con Stefano Taccone

2 Aprile 2024 - 2 minutes read

Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico “Primavera della lettura” promosso dal Municipio Roma III Montesacro.

Dialogheranno con l’autore Anna Maria Curci e Letizia Leone.

“Sciogliete le rime”, con questo militaresco incipt, Taccone apre la sua ultima raccolta di poesie, mettendo in atto una parodia che opera nella modalità del burlesco, facendo dell’ironia una paradossale comicità. Poesia aforistica, che affonda in un’alterazione, spesso tragicomica, in cui si continuano a “baciare rospi che non diventeranno mai principi”. È la disillusione di una fiaba rivisitata a cui manca il lieto fine. È un viaggio della parola nelle analogie, nelle somiglianze che diventano differenze, caricature dove il senso evolve in una divina follia, in cui un angelo di purezza diventa angelo delle malinconie. La soletudine evoca associazioni, in cui come accade per la “pioggia di mezzo secolo” conducono a ricordi di Dannunziana memoria. Eventi della parola che diventa iconico – grottesca, dando forma a soliloqui verbali, in cui la realtà si innesta nel sogno in un intreccio di fantomatiche probabilità morfologiche. Qui abita il dio del sonno, la possibilità di enunciare col comico una “egologia” del senso in cui “il bravo decente” ascolta il “detergente” nei “colleghi sedicenti”. La parola di Taccone vive innesti, mutazioni, associazioni semantiche, rime improvvise, come desinenze ritmiche, politiche, sociali ed esistenziali. Tutto in soliloqui mutanti e surreali, messaggeri dell’indicibile e della trasversalità polimorfa, dove razzolano le attitudini del quotidiano, gli affioramenti del ricordo e le vocazioni del soleloquio, che bisbiglia nei muschi della memoria, nei musei della dimenticanza nelle affinità di un taciuto, che ritorna parlante, sciogliendo le rime.