Mostra “Con[tro]immagine” Emmanuele Lo Giudice

10 settembre 2018 - 4 minutes read

Sinestetica è lieta di invitarvi all’inaugurazione della mostra “Con[tro] Immagine” di Emmanuele Lo Giudice. L’esposizione sarà visitabile presso i nostri spazi dal 16 al 29 settembre.

CON[TRO] IMMAGINE

Nella società contemporanea vige il primato dell’immagine, tanto che possiamo affermare che oggi viviamo nell’era della “tirannia” dell’immagine. Da Instagram a Facebook, passando per la televisione, la pubblicità, internet, e i video clip, l’immagine ha surclassato il testo scritto, e il linguaggio contemporaneo si lega oggi sempre più ad un universo puramente visivo. La presenza delle immagini è onnipresente saturando ogni aspetto del nostro vivere quotidiano. Di fronte ad una tale proliferazione all’uomo contemporaneo non resta che attuare un processo intimo di selezione, trasformazione e cancellazione.
Le opere qui presentate sono appunto il risultato di una selezione. Prodotte partendo da alcune fotografie da me scattate durante la mia permanenza a Venezia, rappresentano il diario intimo del mio modo di leggere Venezia ed il mondo.
Queste operazioni partono dal presupposto che un’immagine, quando viene raccolta dalla nostra mente, non rimane cristallizzata nella sua essenza, ma si trasforma sempre e comunque in una nostra rappresentazione interiore, accompagnata da percezioni reali o fittizie, suscitate da nostri ricordi o prodotte dall’immaginazione. Le immagini che percepiamo, sono quindi trasfigurate, risultato di processi introspettivi che generano nuove forme del visibile.
Il processo di mimesi del mondo contemporaneo si lega di conseguenza sempre e comunque ad una visione interiore, ad uno sguardo con cui ci si rapporta col mondo esterno, con la sua realtà, attraverso una profonda, costante e solitaria esperienza interiore.
In particolare, cancellando alcune parti, non si vuole fare un azione che estingua la materia, ma al contrario mette in moto un gesto vitale. Cancellare non vuol dire solo levare o grattare, ma vuol dire aggiungere e sovrapporre una nuova materia all’immagine precedente. Non importa la natura di questa materia, questa può avere carattere pittorico o può essere di qualsiasi altro tipo. In ogni caso questa operazione consegna all’opera un valore e un significato nuovo. Ciò che si crea è una stratificazione che dà vita ad un soggetto, dove passato e presente si distinguono chiaramente. Nell’atto di cancellarlo si dà vita ad una nozione di spazio dove la materia fisica e la storia s’influenzano reciprocamente, preparando il terreno a nuove forme di dialogo inaspettato.
Questi miei lavori vogliono quindi rappresentare da un lato una denuncia al proliferare costante dell’immagini, e dall’altro nuove forme enigmatiche di percepire il mondo. (E. L. G.)

EMMANUELE LO GIUDICE

Emmanuele Lo Giudice è un architetto, docente, artista e designer italiano, formatosi presso lo IUAV di Venezia ed il Politecnico di Madrid. Fondamentale nella sua formazione, l’incontro con Yona Friedman per il quale ha curato mostre e installazioni in Italia, Francia e Spagna, collaborando anche nella realizzazione di alcuni oggetti di design. Nel corso degli anni i suoi lavori sono stati esposti in importanti festival internazionali e pubblicati in diverse riviste ottenendo, anche la copertina del “Giornale dell’Arte” nel 2017. Ha tenuto conferenze e workshop in Italia, Spagna, Messico e Svizzera, sul linguaggio artistico e architettonico contemporaneo, scrivendo per varie riviste internazionali tra cui Abitare, Il Giornale dell’Architettura, archphoto e Le Carrè Bleu per la quale ha curato il numero 4/2016.

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Durante l’inaugurazione il bancone di Sinestetica sarà pronto ad accogliere ogni vostra richiesta.