Il respiro delle città | un libro di Pepe Barbieri, Angela Fiorelli e Alessandro Lanzetta

4 Giugno 2024 - 3 minutes read

Questo libro ha origine dalla partecipazione alla ricerca internazionale MedWays (Le vie del Mediterraneo).

La tesi espressa è che le matrici spaziali dell’abitare mediterraneo rappresentino una via immateriale che attraversa più tempi e luoghi. Percorribile sulla traccia di quei temi e di quelle organizzazioni dell’abitare presenti in una sequenza molteplice di opere, fino a numerosi esempi anche nell’architettura contemporanea. Quelle sono forme urbane che respirano. Composte da “alveoli” urbani che, in modo frattale a tutte le scale, si comprimono e dilatano. Dove si muovono e mescolano corpi e cose e la vita riscrive la città.

La ricerca di un “respiro” nel costruire la città è rintracciabile in diverse opere dell’architettura contemporanea, dove è possibile leggere nuove declinazioni di quelle strutture. Sono frammenti di futuro che per mezzo della configurazione e del montaggio delle diverse componenti sono in grado di conferire al solo “funzionamento” i plusvalori dell’urbanità.

Si possono, così, riconoscere come prototipi di una diversa tessitura del mondo che, in un’incessante trasformazione, secondo innumerevoli forme, attraverso condivisioni e conflitti, si offre ad un rinnovato colloquio tra soggetti e oggetti. Strumenti, quindi, per una “cura” necessaria di un male-abitare diffuso cui rispondere con percorsi in cui, alla ricerca di nuove spazialità porose, si affianchi il processo, altrettanto poroso (e perciò plurale e aperto), delle decisioni.

Pepe Barbieri è stato professore ordinario nella Facoltà di Architettura di Pescara. Si occupa delle questioni inerenti il rapporto tra processo progettuale e le trasformazioni dell’abitare contemporaneo, con particolare riferimento ai temi della infrastrutturazione del territorio e della forma della città estesa. Tra i suoi progetti in questo ambito il Campus universitario di Chieti; tra le pubblicazioni: Metropoli Piccole (Meltemi, 2003), Infraspazi (Meltemi, 2006), Hyperadriatica (List, 2009), Geocittà (List, 2017).

Alessandro Lanzetta, Ph.D., è professore associato alla Sapienza di Roma, dove insegna Progettazione architettonica e Urbana e Teoria della Ricerca Architettonica Contemporanea e fa parte del Collegio dei Docenti del Dottorato in Paesaggio e Ambiente. Indaga l’architettura, la metropoli e il paesaggio mediterraneo con una particolare attenzione ai fenomeni informali. In questo campo, è autore di progetti e saggi, tra cui: Roma Informale. La città mediterranea del GRA (Manifestolibri, 2018) e Opaco Mediterraneo. Modernità informale (Libria, 2016).

Angela Fiorelli, Ph.D., è ricercatrice (RtdB) all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, dove insegna Composizione Architettonica. Ha svolto ricerca e didattica presso la Facoltà di Architettura di Sapienza, il Dipartimento di Ingegneria Civile di Perugia e l’Escuela de Arquitectura de Malaga. Il suo lavoro approfondisce i temi del progetto architettonico per la valorizzazione del patrimonio storico-archeologico e paesaggistico. Tra i suoi libri: Mura e Città (ANCSA, 2020), Disegnare le forme del vuoto (AOS, 2021) e Il potere di un segno (Libria, 2023).